Dopo un Capodanno trascorso tra Sanremo e Montecarlo in compagnia della mia carissima amica Valentina e del suo setter inglese alle prese con una dissenteria acuta, ecco l’illuminazione: prima di rientrare in Franciacorta, il nuovo anno doveva iniziare con un momento di puro benessere, non solo con l’immagine del problema intestinale di Viola… Quindi, sulla strada che dalla Liguria porta a Milano, viro per una tappa di una giornata in direzione di Acqui Terme, un paese di circa 20.000 abitanti con uno straordinario acquedotto romano di epoca imperiale.

L’arrivo ad Aqui Terme

Arrivo alla struttura denominata “Lago delle Sorgenti” verso metà mattina per scattare qualche foto e confermare la presenza per l’ingresso del pomeriggio.

Rimango sorpresa perché a lato del centro termale scorgo delle bellissime architetture della prima metà del secolo completamente abbandonate e fatiscenti.

Entro nel centro termale e chiedo subito informazioni ad Anil, il coordinatore della Spa. Scopro ben presto della presenza di un progetto di un imprenditore ligure di riqualificare l’intera area con un piano ancora top secret.

Non riesco ad ottenere altre informazioni e così decido di andare in perlustrazione del paese di Acqui Terme.

acqui terme

L’acquedotto romano

Prima tappa: l’acquedotto romano. Una direttrice lunga, in origine, ben 12 Km, gran parte dei quali interrati.

Oggi si presenta con 8 piloni all’interno di quella che definirei una cassa di espansione del torrente Bormida. Nessun percorso, nessun elemento di valorizzazione, solo una corda intervallata da un nastro rosso e bianco puntato con dei paletti per tenerti a distanza dall’architettura romana.

Non molto distante vi è un piccolo parco giochi per bambini e una pista pedo-ciclabile. Mi avvicino, parlo con una donna e scopro che quell’area è già stata rifatta due volte a causa di una piena della roggia che si portò via l’area attrezzata. E aggiunge: “Almeno adesso è pulita, prima era piena di rovi…”

Mi domando perchè l’acquedotto romano meglio conservato dell’Italia settentrionale è relegato ad un apostrofo in un prato anonimo?!?

Proseguo con questo interrogativo verso l’interno del paese. Parcheggio davanti alla stazione dei treni e mi dirigo a piedi verso la piazza principale, dove visito il piccolo e raccolto centro storico ancora un po’ addormentato dal Capodanno.

acquedotto romano di acqui terme

Le Nuove Terme

Non ho molto tempo a disposizione. Mi dirigo quindi verso il Grand Hotel Nuove Terme per visitare  la struttura collegata direttamente al centro termale curativo. L’edificio è uno splendido recupero di uno dei salotti più frequentati e alberghi più famosi della Belle EpoqueWinston Churchill, i Reali d’Europa, Luisa Baccarà sono solo alcuni grandi nomi del passato che hanno soggiornato tra queste mura…

Non posso che fermarmi e consumare un light lunch mentre un ospite dell’albergo suona il pianoforte a coda posto nella sala attigua.

Atmosfera perfetta.

Lascio l’albergo, e mi dirigo alle Terme di Acqui di questa mattina. Sono le 14.30.

gran hotel acqui terme

Lago delle Sorgenti

Torno al Lago delle Sorgenti e attendo l’orario di ingresso pomeridiano. La SPA ha due aperture giornaliere (alle 10 e alle 15) per un massimo consentito di 4 ore.

La particolarità di Acqui Terme consiste nella possibilità di seguire un percorso olistico strutturato in 12 tappe che prevede la scoperta e la sperimentazione di tecniche non comuni per un impianto termale.

Vi è infatti l’opportunità di seguire un rituale denominato Water Qi Gong costituito da esercizi di respirazione in acqua, e una pratica di relax e meditazione accompagnata dal suono delle campane tibetane e dai Gong, conosciuta appunto come Bagno di Gong.

Avevo già avuto occasione di praticare questi rituali, ma mai in un centro termale.

Bagno di Gong

bagno di gong

Decido di iniziare con il Bagno di Gong in modo da non tornare col costume bagnato e potermi rilassare al meglio.

La sala, di circa 150 mq, è ubicata in un’ala separata e posta su un livello superiore; vi si accede tramite un ascensore. Sul fondo della stessa, sono appesi 4 Gong circolari con diverse campane tibetane poste su un tavolo.

Una serie di chaise longue, una accanto all’altra, permettono di poter seguire comodamente sdraiati il concerto metallico della durata di circa 45 minuti.

Il Bagno di Gong consiste nell’ascolto di questi suoni armonici preferibilmente ad occhi chiusi. Questi suoni, non rumori, sono in grado di stimolare un processo di armonizzazione e riequilibrio della sfera fisica, emozionale, mentale e spirituale, grazie alla risonanza delle vibrazioni dei piatti.

Lo scopo dei Gong

L’obiettivo è quello di favorire la meditazione più profonda superando i limiti del pensiero logico; è in grado inoltre di far “pulizia” delle ferite emotive aiutando a ritrovare sé stessi.

Il termine “bagno” non è usato a caso, e in questo contesto termale lo trovo perfetto. L’armonia del gong è in grado di avvolgerci completamente, tanto da riempire l’intero spazio circostante, permettendo una “immersione” in una dimensione sonora avvolgente e intensa.

Mi sento di affermare che non è una pratica a cui partecipare con leggerezza. Alcuni maestri che esercitano questa disciplina mi hanno spiegato che spesso alcune persone percepiscono una sensazione di disagio, altre, escono piangendo e sono obbligate ad interrompere la seduta, altre ancora rimangono indifferenti. C’è invece chi si rilassa a tal punto da addormentarsi nonostante i suoni a volte molto intensi.

Questo, non vuol dire che sia una pratica per pochi e devi per forza essere centrato nel Qui e Ora per assistere all’esperienza, ma puoi almeno considerare l’infinita complessità e la bellezza di questo rituale plurimillenario.

La mia esperienza

Se hai già fatto meditazione e conosci qualcosa sui chakra, dopo 45 minuti le vibrazioni possono espandersi fino al secondo livello come è accaduto a me, ma, con  almeno 2,5/3 ore a disposizione potrebbe essere possibile sentirle fino al chakra del cuore e oltre.

L’intensità e la capacità del maestro Anil mi hanno permesso di vivere una Bagno di Gong tra i più piacevoli a cui abbia partecipato (in assoluto). Avrei desiderato durasse di più per provare una sensazione più completa ma è molto difficile trovare dei Bagni di Gong che durino più di un’ora, a meno che non si tratti di seminari particolari giornalieri.

Un consiglio?

Se ti senti pronto siediti in prima fila centrale, altrimenti cerca di stare in una posizione più arretrata e procedere gradualmente facendo più sedute.

Sorgente Vulcano

La mia esperienza ad Acqui Terme prosegue con un’immersione nella piscina meditativa con acqua a 35° e idromassaggi, seguita da uno straordinario bagno di vapore a 40° in una stanza con vapori naturali della sorgente che possono variare tra i 70 e il 90%, a seconda dell’attività geotermica.

Ma la seconda esperienza significativa che ho vissuto qui, è il Vulcano delle Sorgenti con acqua a 39°/40°C.

In una vasca circolare esterna risalente come edificazione alla seconda metà dell’800 viene praticato il Bagno Giapponese, che prevede l’immersione del corpo in acqua molto calda lasciando invece la testa fredda per raggiungere uno stato di distensione completa. A completamento di questo rituale vi è la possibilità di  utilizzare il cappello Sando Gasa in dotazione per poter inalare più facilmente i fumi.

il nostro copro è perfetto…

Il tempo di permanenza consigliata in questa vasca è di circa 20 minuti. Non dimenticare di ascoltare il tuo corpo, che è un orologio perfetto in grado di comunicarti quando e per quanto tempo. Io ci sono rimasta molto di più e confesso che si è trattata di un’esperienza che merita sia dal punto di vista sensoriale che delle proprietà terapeutiche, in quanto tra le acque migliori d’Italia.

Informazioni utili

Acqui Terme è convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale ed è possibile accedere ai trattamenti con il solo addebito del ticket dietro presentazione di ricetta medica.

Ogni cittadino italiano ha diritto ad un ciclo di terapie termali all’anno a carico del S.S.N., un riconoscimento che conferma i benefici dell’antico acronimo SPA: Salus Per Aquam.

 

Se anche tu sei appassionato di benessere, non dimenticare di iscriverti alla mia newsletter per restare aggiornato sui prossimi articoli!

 

Write A Comment

Iscriviti alla mia newsletter

Riceverai una mail SOLO quando pubblico i miei nuovi post

Le tue informazioni non saranno condivise con terze parti