Omaggio al dio Bacco

Visitare la cantina Petra in Toscana, proprietà del gruppo Terra Moretti, è stato come trovarmi davanti ad un mausoleo in omaggio al dio Bacco.

cantina petra in maremma
image source http://www.albertobregani.com

Suvereto, Val di Cornia. Paesaggio delicato, lievi colline, campi arati, vigneti, paesini rurali, semplici, umili.

Mi trovo ospite della cantina Rubbia al Colle dell’azienda Muratori per un itinerario tra le cantine d’autore toscane quando, improvvisamente, la scorgo dritta davanti a me, oltre la pedemontana sul colle opposto alla pianura.

La cantina Petra domina gran parte della collina. Stupore!

Riprendo la strada, incuriosita dalla sua massiccia presenza in così tanto verde, non vedo l’ora di visitarla!

Attraverso così i piccoli agglomerati di case sparsi nella campagna. Oltrepasso l’ingresso della tenuta lasciandomi alle spalle il complesso rurale di accoglienza e un’umile chiesetta sconsacrata di Proprietà.

Arrivo. Petra è lì, di fronte a me in tutta la sua imponenza.

L’impatto è forte, pesante, come la pietra. Quella rosa di Prun lavorata a spacco in questo caso.

cantina petra in maremma

Viaggio al centro del Totem

La cantina Petra è una tipica architettura di Mario Botta. Geometrica. Solida. Imponente.

Per chi fosse stato a San Francisco avrà certamente notato una forte somiglianza col museo SFMOMA dello stesso architetto.

Edifici monumentali fatti per “esserci”, per durare nel tempo e fare la differenza (anche in un luogo agreste). Botta o lo ami o lo odi.

Mi dirigo verso l’ingresso. Entro nel tronco di cilindro centrale, preceduto da un deambulatorio di decantazione. Supero le porte in vetro e mi ritrovo in una slanciata sala circolare (in cui alti tini di acciaio sono disposti a raggiera) con un pozzo perdente al centro della sala.

Alzo la testa. Dall’alto filtra, attraverso delle lamelle in legno del soffitto, una luce diffusa, omogenea, soffice.

Improvvisamente intravedo un piano superiore in cui avvengono le lavorazioni delle uve per caduta. Sistema insegnato dalla tradizione e perfezionato dalle moderne tecnologie.

cantina petra in maremma

Da questo spazio cerniera si può accedere direttamente ai magazzini e a uno spazio polifunzionale con un padiglione per le degustazioni dal forte odore di tiglio, purtroppo non ancora svanito.

Proseguo dentro il cuore di Petra.

Superata la sala di fermentazione mi dirigo verso il locale di affinamento: la bottaia. Una sala prefabbricata cadenzata da colonne simil-tortili e volte a crociera mi ricollega ad una immagine sacra. A terra, le botti in legno disegnano percorsi su direttrici di ciottoli chiari in cui il rosso della pavimentazione domina.

cantina petra in maremma
image source http://www.albertobregani.com

Proseguo alla scoperta della cantina quando sul fondo, dietro ad un setto divisorio, un cuneo (illuminato da pannellature di luce suggestiva) entra nella collina fino a raggiungere la roccia e lì si ferma. Un tavolo accoglie gli ospiti per delle degustazioni di eccellenza.

cantina petra in maremma
image source Studio Botta http://www.botta.ch

In vetta al tempio

Ripercorro le sale al contrario ed esco sul piazzale antistante. Osservo il cilindro centrale che, insieme alla scalinata prospettica, caratterizza il fronte dell’edificio.

Salgo le scale. (N.B. l’accesso è impedito al pubblico per mancanza di pianerottoli). Gradino dopo gradino, mi sembra di essere tornata ad Ayutthaya in Thailandia o in qualche tempio Maya in Messico.

Avanzo senza voltarmi. I miei passi sembrano procedere verso un altare sacro o un osservatorio astronomico ingentilito da piante di ulivo, non di vite.

Arrivo in sommità.

La terrazza domina la Maremma verso il mare e le ardite scale garantiscono una vista davvero unica che si impone sul disegno ordinato dei vigneti. Respiro.

cantina petra in maremma

Ripercorro l’orizzonte, la vite e la pietra sotto ai miei piedi…

La cantina Petra rappresenta senza dubbio un segno forte e gravante sul territorio. Una presenza attenuata dalla vigna antistante, ma pur sempre un monolite nel nulla.

Creare una forte immagine architettonica colpisce e affascina il visitatore, ma quanto grava sul territorio?

Mi domando: è necessario stupire con la realizzazione di “cattedrali nel deserto” per essere riconosciuti e apprezzati?

Con questi interrogativi risalgo in macchina alla volta di nuove avventure!

cantina petra in maremma

Se hai visitato la cantina Petra raccontami la tua esperienza!

Se anche tu sei appassionato di cantine viticole, non dimenticare di iscriverti alla mia newsletter per restare aggiornato sui prossimi articoli!

Write A Comment

Iscriviti alla mia newsletter

Riceverai una mail SOLO quando pubblico i miei nuovi post

Le tue informazioni non saranno condivise con terze parti