Fra poche ore partirò verso un nuovo viaggio, questa volta con la sola compagnia di una valigia e della mia reflex vestita di un obiettivo grandangolare 10-20 mm.

Sarà uno dei miei soliti viaggi di poco relax e tanta ansia di vivere!

Mi trasferirò nel sud est asiatico per 23 giorni in cui esplorerò le splendide risaie di Bali e i suoi templi, l’acqua cristallina delle Gili, l’architettura di Kuala Lumpur e Hong Kong…

Un viaggio pensato da mesi seguendo una voce interiore, un’avventura che ho desiderato, sognato e disegnato su misura per me!

Che dire… Buon agosto a tutti! A chi come me sarà in ferie, a casa o in giro per il mondo, a chi invece vive al contrario dell’immaginario comune e lavorerà per i turisti, in un impiego stagionale.

Un pensiero…

Voglio lasciarvi con una poesia che ho scritto questo inverno.

Il titolo? VALIGIA DI PELLE ma non è essenziale… Leggetela e ditemi se anche voi siete dentro a questa immagine!

Buon viaggio a tutti, qualunque sia la vostra meta, reale o immaginaria!


valigia di pelle

Valigia di pelle

Non sapeva che perdersi era l’unico modo per trovare la strada.

Partì una mattina di primavera con una valigia di pelle.
Dentro, un guardaroba di sogni.
S’incamminò attraverso sentieri narrativi,
intrinseci tesori in grado di svelare la ricchezza di un luogo.
Mai, raggiunta una destinazione,
si soffermava su quanto potesse essere ordinaria.
L’abitudine impoverisce l’anima, pensava.
Si calava invece nelle qualità in grado di allietare lo spirito umano.
Se non ne esistevano,
erano le imperfezioni che la affascinavano
come occasione di riscatto e di nuovo inizio.
Costruiva città, strade, meravigliosi paesaggi invisibili,
frutto delle esperienze raccolte lungo la via.
Un sonoro bagaglio che le sembrava sempre più leggero.
Fu così che se ne accorse:
non vi era nessuna valigia.
Era lei stessa la pelle di quel contenitore,
era lei che, ad ogni passo, andava seminando la sua anima nel mondo.
Sparse tutto quello che rimaneva di sé,
nell’inafferrabile spazio senza confini.

Non sapeva che perdersi era l’unico modo per trovare la strada.

Moriva così l’immagine dei suoi svariati volti,
a favore dell’unica vera bellezza che aveva sempre cercato:
la sua Essenza.

 

Con o senza valigia… ci rivediamo a settembre!

Segui il mio viaggio nelle storie di instagram @thearchintravel

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