Quando il grande portone in legno del Fairmont Jaipur si schiude davanti ai miei occhi (se ti sei perso la parte precedente del matrimonio induista clicca qui!) in un attimo mi sento catapultata indietro nel tempo.

Mi ritrovo in un rigoglioso giardino intervallato da sentieri di ghiaia bianca che conducono a specchi d’acqua, fontane e terrazze. Davanti a me decine di persone indossano abiti sgargianti della tradizione indiana.

Un tripudio di colori in festa!

Osservo affascinata soprattutto le donne, valorizzate da vesti scintillanti e gioielli preziosi quando, subito, mi sento catapultare dentro una novella di Shahrazād!

L’atmosfera che si respira, le architetture da sogno, l’abito tradizionale che indosso, tutto mi fa sentire come una principessa nel palazzo di un Maharaja, sospesa, nell’attesa dell’arrivo di un’altra meraviglia!

Verso il rituale del Mehndi

Sono ancora all’altezza del portone di ingresso, quando vengo invitata a partecipare al banchetto di benvenuto e a compiere i rituali della tradizione.

Rituali? Io? Cosa dovrò fare?

Emozionata, accetto l’invito senza sapere cosa aspettarmi!

In attesa dell’evento, la mia attenzione viene catturata da affascinanti ballerine che, poco distanti da me, fanno il loro ingresso sotto a gazebi in stile Moghul mettendo in scena danze tipiche indiane (come il Bharatanatyam). 

Mentre mi avvicino a loro, percepisco un tintinnio costante senza però distinguere da dove provenga. Mi fermo per imprimere nella memoria questi gesti delicati, energici ed espressivi allo stesso tempo quando, tutto d’un tratto, intuisco!

Questo suono è prodotto dal movimento dei gioielli indossati dalle donne presenti al ricevimento! Ma quanti chili d’oro hanno indosso?

Ancora sorpresa per la scoperta, improvvisamente, sento degli squilli di tromba. Mi volto di scatto e vedo lei.

La futura sposa!

Bellissima, fa il suo ingresso in un abito rosa ovunque arricchito da pietre preziose e, come una Regina, si accomoda su un trono in velluto. Solleva le maniche e l’ampia gonna in seta quando, quattro donne vestite con abiti umili, si avvicinano (una per ogni arto) e iniziano a praticare il Mehndi.

Il rituale del Mehndi

Il Mehndi altro non è che il nome indiano per definire l’henné. Questo antico rituale consiste nella decorazione degli arti della sposa prima del matrimonio o di una cerimonia importante.

Mentre le professioniste del tatuaggio incominciano l’intricato lavoro sulla pelle, le amiche e le donne della famiglia la introducono al mondo dell’amore, svelandole i segreti per essere una buona moglie e istruendola su come “dare piacere al marito”. Più intricato è il disegno (quindi il tempo del tatuaggio) maggiore sarà la conoscenza trasmessa.

Ecco, questo secondo la tradizione. Non capendo una “Acca” di Indi in realtà ho tutt’altra impressione… del tipo raccontiamoci un po’ di gossip… ma voglio credere che sia stata solo una mia impressione.

I disegni…

Curiosa, chiedo informazioni sul significato di quei disegni. Mi spiegano che sulle mani e sulle braccia sono raffigurati gli sposi mentre sui piedi vengono impressi diversi simboli allo scopo di augurare fortuna, ricchezza e abbondanza alla futura coppia.

La decorazione della sposa dura più di 3 ore!

matrimonio induista a jaipur

mehndi: l'henné indiano

Durante tutto questo tempo ogni invitata si fa tatuare, a propria volta, decori più semplici in modo da prepararsi alla cerimonia del matrimonio.

Posso forse esimermi dagli usi e costumi? Assolutamente no!

Porgo, così, le mani a due donne che realizzano un armonico motivo su entrambi i palmi.

matrimonio induista a jaipur

matrimonio induista a jaipur

matrimonio induista a jaipur

Non è finita qui!

E’ necessario che la futura sposa, conclusa la decorazione,  pazienti almeno un’ora prima di eliminare l’henné secco dalla pelle, affinché il colore possa raggiungere la massima intensità.

Un proverbio indiano cita:

Più il mehindi è scuro, più vostra suocera vi amerà!

In India, spesso, la neo-sposa va ad abitare con la famiglia dello sposo. Una buona relazione con la mamma del marito non è solo indispensabile per vivere serenamente, ma rappresenta anche un’efficace strategia per conquistare il cuore dello sposo.

E mi chiedo: “Quanto durerebbero i matrimoni in Italia se avessimo questa tradizione?”

Poi, improvvisamente, i balli cessano e le musiche s’interrompono. Cala il silenzio. 

Cosa sta succedendo?

Trascorso il tempo dell’asciugatura Prerna (la futura sposa) si congeda silenziosamente e gli invitati si disperdono.

Ripenso al pomeriggio da favola appena trascorso.

Mi soffermo ad un tavolino con un bicchiere di chardonnay francese godendomi un indimenticabile tramonto. Penso che, se questo è un sogno, vorrei non svegliarmi mai e, in un attimo, è sera.

mehndi: l'henné indianoFra poco mi attende la prima delle cerimonie con entrambe le famiglie, il Sangeet! Di cosa si tratti esattamente lo scoprirò a breve…

 

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2 Comments

  1. Caspita che esperienza da favola hai fatto! Bellissime immagini e descrizioni!
    Ma… questo matrimonio s’ha da fare oppure no?
    Se questo è solo il principio chissà come saranno le nozze!

    • Paola Reply

      S’ha da fare! S’ha da fare! Attendi ancora un paio di settimane e vedrai che spettacolo..
      Grazie mille Lauretta!

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