Cattedrali del Vino. Quante volte ne hai sentito parlare? Di cosa si tratti esattamente non ti è del tutto chiaro?

Quello che colpisce di questa associazione di parole è il termine “Cattedrale” abbinata al vino. Cos’è? Un luogo di culto eretto per qualche divinità pagana? Un monumento per celebrare le imprese di Bacco? Niente di tutto questo! Mi sono avvicinata a questo tema credo da sempre, forse perché sono franciacortina docg e perché da sempre ho una passione irrefrenabile per tutto ciò che è iberico…

Ma cosa centra la Spagna in tutto questo?

Si, perché La Penisola Iberica, o meglio la Catalogna (visti i tempi che corrono) è stato il terreno fertile su cui sono sorti questi edifici straordinari!

cattedrali del vino spagna
image source https://costadaurada.info

Le Cattedrali del Vino sono cantine vitivinicole erette nella campagna catalana a partire dalla fine dell’Ottocento. A causa della rapida industrializzazione, non si era saputo produrre uno stile costruttivo alternativo alla tipologia della antica “fabbrica del vino”. La tendenza era quella di assimilare la stessa struttura dei capannoni agroalimentari della nascente industria di trasformazione.

Elementi caratteristici

Fu proprio per uno di questi “capannoni”, che il famoso architetto della Sagrada Familia, Gaudí, realizzò alcuni straordinari archi a parabola definendo l’impronta di una nuova tipologia di cantine contraddistinte da tre aspetti fondamentali:

– l’aspetto di tipo basilicale;
– le raffinate decorazioni di ispirazione sacrale;
– i grandiosi archi parabolici in mattoni.

cattedrali del vino spagna

In brevissimo tempo, la scelta e l’uso di questi archi portò alla formazione di un nuovo stile architettonico per queste “fabbriche del vino” catalane e vennero presi rapidamente come esempio dal suo più grande allievo: César Martinell, pioniere di quelle che la storia ribattezzò le “Cattedrali del Vino”.

Ben presto nacquero numerose cooperative col fine di tutelare i piccoli viticultori dalle speculazioni dei grossisti intermediari. I contadini iniziarono ad associarsi per commercializzare il vino prodotto fondando nel 1902 la prima cantina: “La Societat Agrícola” a Barberá, in assoluto il primo progetto moderno di cantina viticola.

Oggi molte altre realtà di aziende vitivinicole promosse da influenti imprenditori viticoli hanno utilizzato questo termine per conferire immagine e valore alle proprie cantine.

La storia insegna che non fu il prestigio e la ricchezza a permettere la realizzazione di queste opere magnifiche, ma la necessità e i bisogni di piccoli produttori che, per sopravvivere, capirono che l’unione in un progetto comune era davvero in grado di fare la forza e il bene di una intera collettività.

 

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