Castello, casa di campagna, palazzo signorile, fortezza, villa… tante parole per dire una cosa sola: Château. Si perché lo Château francese, così come lo conosciamo noi oggi, ha assunto con il tempo tanti significati e non ultimo quello di prima residenza viticola della storia in cui vino e produzione iniziano a legarsi in un patto che dura da secoli, ma quando e perché nacque la prima cantina della storia te lo sei mai chiesto?

Il Rinascimento

La prima dimora pensata e realizzata per questo specifico scopo si deve ad un uomo d’affari francese che, in pieno Rinascimento, diede inizio ad una vera e propria svolta!

Bordeaux cantina chateau

L’uomo in questione, Jean de Pontac, era un esponente di una potente famiglia del Parlamento di Bordeaux quando capì che per manifestare socialmente il suo ceto sociale non avrebbe dovuto coltivare il consueto vigneto nelle sue terre, ma che congiuntamente alla vigna la costruzione di un palazzo era un evidente modo per esibire a tutti il proprio potere.

Fu così che la volontà di essere riconosciuti, distinguersi, emergere, portò de Pontac a realizzare la prima tenuta vinicola a Haut-Brion, nei pressi della celebre cittadina di Bordeaux.

Ma cosa fece realizzare effettivamente?

Le richieste riguardarono l’edificazione di un padiglione in pietra privo di qualsiasi ornamento. Non mancarono però le caratteristiche della casa nobile dell’epoca, distinta dal consueto tetto aguzzo con torrette angolari in grado di richiamare l’immagine delle fortezze militari dei signori feudali.

chateau haut brion bordeaux
image source https://www.enogallery.eu/

De Pontac aveva appena creato il primo cru della regione bordolese e la prima dimora viticola, lo château.

Questa abitazione rispondeva a precise esigenze e scopi: il proprietario vi risiedeva con la propria famiglia per un periodo limitato di tempo, una sola volta all’anno, di solito nelle settimane coincidenti alla vendemmia nella bella stagione. Poiché il palazzo non veniva molto abitato, l’eccesso era sorprendentemente bandito.

L’edificio doveva quindi essere una seconda dimora che non generasse costi eccessivi, senza sfarzo, privo di ornamenti.

L’immaginario comune ci ha erroneamente portato a pensare che lo château fosse un palazzo, un castello particolarmente vasto e lussuoso. Nei secoli questo modello architettonico si sviluppò e assunse forme diverse assomigliando spesso a dimore imponenti fino a castelli eleganti e raffinati, ma la storia ci dimostra che in origine lo scopo era decisamente diverso dalla nostra memoria. Nonostante l’immagine di potere, le attenzioni furono sempre rivolte all’ottimizzazione delle risorse. Dominare si, ma senza sprechi!

Château Haut-Brion oggi?

chateau haut brion bordeaux
image source https://www.enogallery.eu/

Il percorso che dall’autostrada conduce alla cantina è caratterizzata da vigneti bassi, tutti confinati da muretti e cancellate a protezione della proprietà, dell’uva. Un territorio piatto, senza rilievi che permette una grande facilità di lavorazione in vigna, ma molto distante dalle mie amate colline moreniche della Franciacorta. L’itinerario è però molto suggestivo, colombaie, archi in mezzo ai campi, portali, preannunciano un ingresso trionfale in tutto stile francese.

Il palazzo venne conservato fedele al progetto originale, ma la proprietà fu oggetto di ampliamenti nei secoli successivi alla sua realizzazione che finì per modificare notevolmente la percezione d’insieme del luogo.

Un pensiero…

La stratigrafia architettonica e urbana, fa parte della vita. E’ il segno del nostro passaggio sulla Terra, delle nostre scelte e dei nostri bisogni. Spesso Essa non viene vista come autentica ma non potrebbe essere più vera, perché frutto di una esigenza umana. Se questa rispetta e valorizza ciò che ci ha preceduto rappresenta un gesto positivo altrimenti non è altro che speculazione.

 

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chateau haut brion bordeaux

4 Comments

  1. Riccardo Astori Reply

    Ciao Paola ho trovato davvero interessante il tuo articolo! Non mi ero mai posto la domanda su come fossero nate le cantine viticole.
    Nel mio immaginario gli château, dovevano essere dei castelli imponenti. Pensare che in origine erano addirittura case di campagna che non dovevano creare costi eccessivi mi fa capire che a volte la Storia si dimentica di trasferire tutte le informazioni a favore di una immagine più forte e appetibile…
    Mi ha fatto piacere leggerti, hai una bellissima scrittura, ti seguirò con piacere!
    Riccardo

    • Ciao Riccardo!

      Sono contenta ti sia piaciuto l’articolo e che ti abbia permesso di scoprire qualcosa di nuovo.
      A volte non è solo colpa della “Storia”. La memoria dovrebbe essere tramandata al di là di ogni interesse commerciale. E’ questo che spesso ci si “dimentica” di fare…

      Fra pochi giorni pubblicherò un nuovo articolo su una cantina in Toscana che tratta proprio il tema della memoria. Se avrai occasione fammi sapere cosa ne pensi ed iscriviti alla mia newsletter!

      A presto!

      Paola

  2. GRETA CRESTANI Reply

    Ciao Paola, sono una guida turistica e sto preparando un tour a Bordeaux. Ho trovato questo articolo formidabile! L’unico sito che abbia risposto in maniera chiara e veloce alla mia domanda.
    Grazie e un saluto

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