Nel mondo esistono tanti luoghi che hanno saputo affascinarmi e lasciarmi senza parole. Uno di questi è certamente il Mar Morto; un lago salato situato tra Israele e Giordania a ben 394 metri sotto il livello del mare.
La depressione più profonda al mondo.

In questo caso, però, lo stupore che ho provato non è stato relativo alla bellezza del suo paesaggio ma all’incredibile mutamento che, repentinamente, sta subendo questo luogo.

deserto mar morto

Il lato ludico

Che sul Mar Morto si sta “a galla” si sa, ma chissà come mai quando ti immergi per la prima volta nessuno riesce a trattenere lo stupore! Si, perché la concentrazione di sale nell’acqua è 10 volte più alta di quella del mar Adriatico. E’ impossibile andare a fondo in nessun modo!

E quindi mi tuffo nella leggendaria foto di rito in cui sdraiarsi nelle sue acque leggendo (o per meglio dire – fingendo di leggere :-P) un libro.

Benefici

Le acque del Mar Morto hanno proprietà altamente benefiche date dall’elevata concentrazione di minerali presenti al suo interno come magnesio, sodio, potassio e bromo.

Le sue doti curative erano infatti note fin dai tempi antichi tanto che si narra che fosse frequentato da Cleopatra ed Erode il Grande, ma attenzione:

UN CONSIGLIO: evita fortemente il contatto con occhi e labbra per non incorrere in brutte irritazioni e non rimanere immerso nell’acqua e nei fanghi per più di 20 minuti per la stessa ragione!

fanghi nel mar morto

Ma cosa sta cambiando?

Il Mar Morto o Yam HaMelah, è uno specchio d’acqua in cui l’atmosfera che si respira è sospesa tra lo stupore e l’impressione di trovarsi su un paesaggio lunare senza tempo.

Se da un lato le lancette dell’orologio sembrano essersi fermate a causa della “cristallizzazione” del paesaggio, dall’altro il repentino abbassamento del livello delle sue acque mi fa capire che, in realtà, un profondo cambiamento è in atto già da tempo!

Verso un nuovo deserto…

Poco più di 20 anni fa l’acqua del Mar Morto lambiva i dehor dei numerosi alberghi che si susseguivano lungo le sue coste. Oggi, per immergersi nelle sue spiagge, bisogna fare una camminata verso il centro della terra (e non sempre possibile) che copre un dislivello di almeno 30 metri con un progressivo ritiro medio di 120 centimetri l’anno!!!

Da giardini verdi e solarium lussureggianti a pochi metri dall’acqua, a una vasta distesa di “terra di nessuno” che ha lasciato spazio a nient’altro che sale!

Vittima l’unicità e la fragilità del suo ecosistema, causato dallo sfruttamento dell’uomo e del cambiamento climatico che porterebbe entro cinquant’anni ad una desertificazione totale.

Il Mar Morto è stato infatti inserito nel 2014 nella classifica dei “10 luoghi da visitare prima che sia troppo tardi” del Time.

Il risultato è ben visibile dal satellite: nelle immagini il Mar Morto appare diviso in due bacini separati, con quello inferiore, meno profondo, ridotto a una serie di aree di evaporazione da cui vengono estratti intensivamente minerali utili per produrre cosmetici e fertilizzanti.terra del mar morto

Percezioni e possibili soluzioni

Già dagli anni 70 sono stati avanzati progetti per evitare questa repentina desertificazione. Alcuni del tutto faraonici, altri più possibili come un condotto capace di portare l’acqua direttamente dal mar Rosso:
220 km di nuovo canale collegato a un impianto di desalinizzazione in grado di risolvere il problema della differenza di salinità dei due mari senza una ulteriore possibile variazione del paesaggio.

Ma perché è così importante la variazione del suo Paesaggio?

Prendo in prestito la definizione di “Paesaggio ” della nostra Convenzione Europea:

“Paesaggio” designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni.

Certamente, se non si interviene in tempo, lo scenario della zona cambierà per sempre causando l’alterazione in maniera irreversibile degli ecosistemi e della cultura di intere comunità finendo per diventare un bel ricordo da guardare su Instagram.

Tutto è paesaggio…

…paesaggi terrestri, le acque interne e marine. Concerne sia i paesaggi che possono essere considerati eccezionali, sia i paesaggi della vita quotidiana sia i paesaggi degradati.

Ma in tutto questo la cosa più importante che l’Umanità non deve mai dimenticare è il riconoscimento e la tutela.

Spesso mi rivolgo all’uomo come genitore di una “Madre Terra”. Si perché Noi possediamo le capacità per riconoscerne le criticità e le possibili cause studiando il modo di salvaguardare il territorio, indipendentemente da prestabiliti canoni di bellezza o di originalità al di là di ogni interesse politico e/o economico.

Potrebbe non essere una sorpresa così piacevole visitare il Mar Morto oggi!

Dal Great Salt Lake dello Utah, negli Stati Uniti, al Lop Noor in Cina, al lago dalle acque rosse di Urmia, in Iran, un tempo il più grande del Medio Oriente, al lago andino Poopò in Bolivia, quasi del tutto scomparso fino al mare di Aral, è un lungo e triste elenco di meraviglie della natura in via di estinzione.

Il Mar Morto oggi

mar morto abito
image source www.ilparanormale.com/misteri/il-vestito-di-sale/

Tra gli abiti “senza tempo” cristallizzati dal sale del Mar Morto, come l’opera dell’artista israeliana Sigalit Landau che portano i riflettori su questo territorio sensibile e la profezia di Ezechiele, secondo cui  un fotoreporter israeliano sostiene di aver fotografato dei pesci nuotare nello specchio d’acqua più salato al mondo…

…A questo punto mi domando: siamo davvero verso l’Apocalisse?

 

Vuoi visitare la Giordania? Leggi l’articolo su come mi ha cambiato il suo deserto cliccando qui!

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