E così, un po’ per caso un po’ per scelta, in una giornata grigia di metà aprile, incontro Ottavio Zani dentro a una splendida cornice della Franciacorta tra vigne in germoglio e quella pioggerellina sottile che rinfresca il viso.

Ho conosciuto Ottavio qualche settimana fa durante la presentazione alla Mondadori del suo libro “Un viaggiatore Esteta – La bellezza di perdersi tra il respiro dei paesaggi del Giappone”.

Qualche amico in comune su facebook, stessa provincia e una passione da condividere: quella del viaggio!

Una passione che ti fa smettere di dormire, di ripensare il lavoro e al valore delle cose semplici come un sorriso. Il viaggio è un bisogno che ti completa, che ti permette di aggiungere poco a poco un tassello al puzzle della ricerca di noi stessi. E’ quella parte che ti porterai dentro per sempre, in qualsiasi modo tu sia disposto a compierlo!

Ma che tipo di viaggio è quello di Ottavio Zani?

Un viaggio diverso da quello che conosco io, fatto di mete studiate mesi prima a tavolino, di incastri di voli acquistati su Skyscanner e di alberghi prenotati su Agoda.

Niente di tutto questo!

Ma un viaggio fatto di emozioni, in solitudine, di albe e tramonti, di momenti in cui Esserci è più importante di un aereo da prendere e allora chissenefrega se in un viaggio fatto da 3 voli interni già acquistati non ne prendi manco uno, se in quel momento la cosa più bella era viversi il Qui e l’Ora.

Niente programmi per Ottavio! Solo un biglietto di andata, una periodo indicativo di ritorno, un itinerario di massima e come compagna di viaggio solo lei: la sua fidata Brompton, una bicicletta pieghevole che si ripone comodamente in un trolley!

Si, perché protagonista dei suoi viaggi è la bici, che abbia ruote da 16″ come in Giappone o una mountain bike come a Cuba, sotto il sole cocente o durante un temporale, l’unica “benzina che alimenta il motore dei sogni” è il desiderio di conquista, la volontà di superare i limiti della fatica…

il cicloturismo è fatto di giornate dure, altre indimenticabili; bisogna viverle a denti stretti perché la strada sembra infinita (ed) è proprio quella fatica che ti sposa con la strada, col mezzo, con te stesso combattente tra pace e avventura.

ottavio zani, un viaggiatore esteta

Chi è Ottavio Zani?

Un guerriero della luce, come direbbe Coelho.

Classe 1979, una laurea in lettere e filosofia e una professione: accompagnatore di media montagna e guida di mountain bike. Un impiego stagionale che gli permette di avere molto tempo libero e poter gestire una vita non dedita al lavoro ma alla bellezza:

Lavorando, l’uomo vende la cosa più preziosa che possiede: il tempo. E’ paradossale ma vendiamo il nostro tempo per comprarci altro tempo.

Per Ottavio la vita è un fare, un continuo dinamismo dato da un instancabile bisogno di scoprire nuove terre, culture, anime… Alla domanda: cos’è la vita per te? Risponde:

La vita è felicità, la possibilità di dedicarsi del tempo e vivere questo tempo con il sorriso.

Prosegue citando Antonio de Curtis, in arte Totò: La vita è meravigliosa, senza sarei morto. 

Ottimista cronico in grado di vedere il lato positivo da ogni dis-avventura, di saper cogliere le occasioni davanti ad ogni problema apparente:

è quando perdi tutto che realizzi: o ti disperi e ti auto commiseri oppure trovi il lato positivo e guardi il mondo da un’altra prospettiva.

Dove sono finiti i sogni?

C’è una frase che ricordo come se fosse ieri. Un augurio che mi ripetevano spesso le mie coinquiline murciane durante il periodo in cui ho abitato in Spagna nel lontano 2006:

Te deseo que se cumplan todos tus sueños…

Tanti sogni, progetti… ma quello non era un augurio completamente corretto. “Che i sogni si avverino” è solo un punto di arrivo… In realtà, quello che l’uomo si dimentica, è il punto di partenza. La mia risposta non finiva mai con un gracias, bensì con: lo más importante es que siempre tengas sueños! (La cosa più importante è avere sempre dei sogni!)

Quante volte ci vediamo già al traguardo ad esultare ma quante volte, prima di partire, abbiamo mai pensato al vero significato di quel viaggio e a cosa ci rende davvero felici?!

La notte prima di prendere il volo per l’Italia, Juana, Esther e Rosa mi fecero la sorpresa di scrivere il “mio motto” su una bandiera spagnola insieme a: “Lo que nos has enseñado Paola…”. Come se il regalo glielo avessi fatto io e non loro a me, insieme alla mia prima vera condivisione e a tanti ricordi del periodo tra i più belli della mia vita.

Quando Ottavio mi ha parlato di sogni, di come sia l’alimento della vita, dell’importanza di partire da noi stessi, espandendo sempre gli orizzonti anche quando, apparentemente, non è possibile farlo, ho capito che aveva già raggiunto quella fonte, fatta da infiniti ascolti di un animo sensibile.

I suoi viaggi servono anche a chi, per mancanza di coraggio o di mezzi, per l’esistenza di apparenti responsabilità o catene mentali, parte insieme a Lui: col pensiero, durante una serata di condivisione e di racconti di viaggi o a chi, rimanendo seduto sul divano, sogna con in mano il suo libro…

L’uomo non deve mai perdere la capacità di sognare perché in essa è nascosto il significato della sua Essenza…

Dov’è Ottavio adesso?

In sella alla sua bicicletta in qualche posto sperduto del Vietnam alla scoperta della bellezza in ogni sfumatura, dall’altro lato della visione comune, alla ricerca della propria leggenda personale…

Buon viaggio Ottavio, prenditi cura di te! Conoscerti in un frammento è stata un’iniezione di positività!

 

Leggi i viaggi di Ottavio

2 Comments

  1. Stupenda questa intervista, arricchita da riflessioni e ricordi. Profonda e preziosa. Anzi, direi necessaria. Grazie. Ci hai fatto conoscere una persona fuori dall’ordinario.

    • Paola Reply

      Grazie mille del pensiero e di aver apprezzato l’intervista che, per certi versi, è stata anche per me uno stimolo per riflettere e ricordare…
      In fondo ci vuole un pò di coraggio e… sognare non costa nulla!!!

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