La decisione è stata presa!

Erano i primi di settembre quando, seduta al tavolo con i miei collaboratori, degustando del buon vino, parlando di sogni e passioni, mi sono detta: “Basta! Dopo essere nata in Franciacorta, un padre Sommelier FISAR, una tesi di laurea sulle Architetture del Vino è arrivato il momento di iscrivermi ufficialmente al corso di Sommelier!!!”

Ma quale percorso scegliere?

Sono passati quasi vent’anni da quando mia madre si documentò per me e mio fratello al fine di trovare un percorso qualificato (ah.. io ero praticamente una bambina.. :-P). All’epoca non c’era tutta questa informazione, internet a portata di tutti, social network… Il mondo funzionava per passaparola. Le fu consigliato così l’AIS per una preparazione a 360°. Scrisse alla sede generale per chiedere informazioni sui corsi e infine l’AIS di Brescia rispose tempestivamente con una lettera al cui interno vi erano i pieghevoli dei tre livelli dei corsi.

Mia madre se ne andò poco tempo dopo ma i pieghevoli che mise da parte li conservo ancora.

Non avevo quindi alcun dubbio! Tra le varie proposte sul panorama nazionale, avrei scelto l’associazione AIS!

19 Giugno 2019 – Esame AIS Superato!

Iniziai così a documentarmi. Tra i docenti di Brescia scopro che ci sarà Nicola Bonera, un campione conclamato. Miglior Sommelier d’Italia 2010 e relatore carismatico. Mariano Francesconi, responsabile della Didattica Nazionale, docente incisivo e preparatissimo. Un vero mentore del vino. Guido Invernizzi, commissario AIS, coltissimo ed ironico capace di catturare l’attenzione con una dialettica accattivante e Artur Vaso, neo-relatore e miglior Sommelier di Lombardia 2017.

Con una squadra così non si può che rimanere affascinati! Ma l’AIS non è solo didattica. Parlare di vino è essenziale ma degustarlo e comprenderlo è lo scopo principale!

Scoprii così che la delegazione AIS di Brescia organizza eventi annuali numerosissimi (quasi 2 a settimana) in cui poter conoscere nuove aziende o mettersi alla prova in eventi come “Rossi e bianchi alla cieca” oppure “Abbiniamo il cioccolato!”, ma non solo!

L’AIS promuove la conoscenza dei vini di tutto il mondo attraverso serate tematiche, oltre alle birre e ai distillati che sono spesso oggetto di approfondimento. Per non parlare dell’innovazione che passa per eventi come le serate sui PIWI, i vitigni resistenti e tanti altri!

E così chiamo la sede, mi iscrivo, pago la retta annuale e inizio il primo corso AIS!

In cattedra si alternano docenti, quasi esclusivamente uomini, di grande competenza ma, soprattutto, con la voglia di raccontare un mondo, quello del vino, senza inutile pomposità ma con quella competenza propria di chi le cose le conosce davvero. 

Dalla vigna alla cantina, il meraviglioso percorso delle prime 15 lezioni AIS, in cui si studia il mondo del Sommelier e si affronta il primo approccio con la degustazione; passando per il secondo livello: uno studio completo sui vitigni nazionali, internazionali e sulla geografia vitivinicola italiana ed estera. Per concludere con il terzo corso, una vera chicca, in cui si acquisiscono le competenze per poter abbinare un cibo ad un vino.

Esame finale di tutti e tre i livelli (se mi chiedete se bisogna studiare la risposta è “Si, assolutamente!).

Cerimonia della consegna dei diplomi all’interno di un favoloso contesto vitivinicolo: l’azienda Berlucchi di Franciacorta. E quasi due anni trascorrono in un sorso!!!

E adesso?

Adesso arriva il bello! Tutto questo non è altro che l’inizio di un percorso che spero mi accompagnerà per molto tempo. Diventare Sommelier AIS significa far parte di una grande famiglia, una famiglia che fa crescere i propri figli mediante aggiornamenti costanti e l’acquisizione di una nuova professionalità attraverso il Servizio (in cui si impara operativamente il mestiere) e alle possibilità di crescita nella didattica per poter divenire un giorno Degustatore, Relatore e perché no, anche Commissario!

Quello che ho trovato non è solo una scuola, ma la scoperta che all’interno di questa associazione vi è anche un lato umano che mi ha portato il sorriso durante tutti questi mesi e che ha saputo profondamente emozionarmi il giorno della consegna dei diplomi. Davanti ai neo Sommelier, ai loro amici e parenti, il nostro delegato di Brescia, Alessandro Caccia, il collante della sede di Brescia, si è intimamente commosso, tanto da non poter più parlare, raccontando della malattia di un membro del team. Una sensibilità che va oltre al solo lato lavorativo.

Il mio pensiero adesso

La mente non può vivere senza il cuore…

Credo fortemente che oltre al rigore, la serietà e la professionalità che ho potuto respirare in questi mesi, dietro alla grande macchina del vino, ci sono persone fatte di passioni ed emozioni, di tradizioni e innovazioni, di lavoro e sacrifici.

Poter condividere in questa grande famiglia una piccola parte del mio sogno, quello del vino e la relazione con la sua architettura, mi ha fatto sentire parte di un gruppo chiamato Casa.

Quindi a tutti quelli che mi stanno domandano, specialmente in questo periodo:

“Cosa ne pensi dei corsi di Sommelier AIS?” Posso solo rispondere: “Se potete iscrivetevi. E fatelo subito!”

sommelier ais

Per informazioni AIS nazionale: https://www.aisitalia.it/

Per informazioni AIS di Brescia: http://www.aisbrescia.it/

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