Se ti trovi in Thailandia non puoi non visitare una serra di orchidee. Di solito le trovi lungo gli itinerari fuori porta dalle grandi città come, per esempio, il mercato galleggiante di Damnoen Saduak  (vicino a Bangkok), oppure a Rim Tai (nei pressi di Chang Mai al nord).

Sono serre, molto lontano dal nostro immaginario occidentale. Si tratta di luoghi particolarmente curati inseriti in un contesto fatto di sentieri in ghiaia bianca, fontane, specchi d’acqua, ponti in legno, luoghi di sosta riflessivi e di meditazione. La perenne umidità, poi, non può mancare!

thailandia la madre delle orchidee

Arrivo alla serra di Rim Tai in una mattinata coperta ma il tempo non mi preoccupa. Sono attrezzata per i repentini cambi di condizioni atmosferiche e l’interno della serra è quasi tutto protetto da passerelle con coperture in legno, tensostrutture trasparenti e tende per far penetrare la luce.

Confesso che adoro i fiori, specialmente le orchidee. Rimanere a contatto con le piante trasmette una sensazione di totale serenità ed equilibrio. Se anche tu condividi questa passione, trovarsi in un luogo come questo è un pò come ruzzolare nella casetta di marzapane di Hänsel e Gretel. Riempirsi gli occhi di sfumature e perfezione come se esistesse solo “oggi” in un’estasi per questa infinita distesa di colori ad altezza sguardo.

Meraviglia.

thailandia la madre delle orchidee

Cammino lungo i filari: centinaia di piante sono disposte l’una accanto all’altra a delle strutture di circa 2 metri di altezza e mi accompagnano lungo il percorso. Non si percepiscono profumi, se non qualche incenso che giunge dalla tranquilla zona di meditazione accanto. Le sfumature sono così decise e variopinte: dal giallo all’arancione passando per i rossi e i blu profondi.

Mi colpisce che la quasi totalità delle piante sia rigogliosamente fiorita, senza un fiore appassito o una foglia gialla, quotidianamente curate da maestri giardinieri. Mi avvicino e scopro che le varietà più coltivate sono le Vanda con generalmente un grappolo fiorito e le foglie a ventaglio oltre alle Phalaenopsis, da “farfalla” che resistono bene alle coltivazioni in zattera (cioè aeree).

Proseguo poi alla scoperta di un altro padiglione in cui sono presenti le orchidee Dendrodium e le delicate Paphiopedilum (che significa “sandalo di Afrodite” o “scarpette di Venere”) ed infine le particolarissime Brassia, dalla forma slanciata e allungata.

thailandia la madre delle orchidee

Esco dai padiglioni, accompagnata da orchidee e piante aeree, quando improvvisamente scopro che nel cuore della serra vi è una boutique dove poter acquistare per pochi bath un gioiello realizzato da vere orchidee.

I fiori più belli soono selezionati, tagliati all’altezza del calice; una colata di resina a freddo viene fatta cadere su tutta la superficie per renderli vetrificati, eterni. Alcuni esemplari vengono inoltre impreziositi con delle pennellate di oro 24 ct.

Mi lascio tentare e compro due spille, una di colore arancione e l’altra verde intenso. Ogni pezzo è unico per forma, dimensione e sfumature ed è proprio questa particolarità che rende questi manufatti speciali.

A malincuore lascio questo luogo positivo e mentre mi dirigo verso l’uscita mi vengono in mente le parole del mio Guru che poco prima della mia partenza mi disse

Più di ogni altra personalità la tua Essenza ha bisogno di stare a contatto con la Natura per sentirsi con sé stessa.

Aveva profondamente ragione.

Pervasa da questa magnifica sensazione mi rimetto in viaggio verso la prossima meta a bordo di un minivan alla scoperta di nuovi paesaggi e nuove avventure.

 

Scopri dove nel prossimo articolo!

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2 Comments

  1. Ciao Paola,

    di questo articolo mi han colpito due aspetti.
    Il tuo stile di scrittura lo trovo razionale ed abbastanza “controllato”. E’ come se la ragione, il controllo, l’osservazione fossero sempre lì, presenti ed osservatori attenti, dall’alto. Però, ogni tanto, le emozioni si liberano da questo controllo per sgorgare fluide e gioiose: in quei momenti la prosa si fa brillante e colorata, si innalza decisamente. Mie percezioni.

    Sono quelli, insomma, i miei momenti preferiti (il paragone con Hänsel e Gretel ed il periodo successivo). Stessa percezione avevo avuto durante la lettura di un paio di articoli sul Laos.

    Poi adoro le citazioni, profonde e inserite sempre nel momento giusto.

    Andrea

  2. Paola

    Grazie Andrea!
    sempre sentiti e vibranti i tuoi commenti!
    Ti immagino in viaggio, in una terra lontana…
    Prenditi cura di te!

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